La mostra presenta una serie di incisioni che esplorano il rapporto tra natura, scienza e mondo interiore. Al centro delle opere vi sono paesaggi svizzeri, reinterpretati attraverso immagini di neuroni, alberi e funghi, elementi che evocano le connessioni tra esseri viventi e la complessità del subconscio.
Le incisioni sono arricchite da inserti in foglia d’oro e altri metalli e da interventi manuali di colore, creando un dialogo tra la precisione dell’incisione e una dimensione più libera e visionaria. Il risultato è un universo in cui il paesaggio reale si trasforma in una sorta di mappa mentale e cosmica, sospesa tra osservazione scientifica, esperienza personale e immaginazione.
La mostra sarà visitabile dal 6 al 27 novembre 2026.